
Parole e musica per ripercorrere una storia umana di accoglienza
C’è un filo che attraversa la storia dell’umanità: quello del cammino. “Se la storia umana fosse una giornata di 24h, saremmo stati tutti nomadi fino alle 23:53” (cit. prof. Stefano Allievi). Camminiamo da sempre, per cercare, per sperare, per sopravvivere… Ma, da sempre, qualcuno ci accoglie.
Su questa doppia faccia della nostra Storia nasce “Da quando camminiamo”, un reading musicale
con Giorgio Romagnoni, disegnatore sociale
con Alberto Di Vittorio, maestro di pianoforte
con Camilla Giacometti, cantante
con Irene Tognazzo, musicista
Lo spettacolo è nato come naturale evoluzione e approfondimento del Calendario 2026, disegnato per Popoli Insieme, associazione che dal 1990 accoglie a Padova richiedenti asilo e rifugiati. I 12 episodi di migrazione e accoglienza partono dai tempi di Ulisse e di Abramo e arrivano fino ai giorni nostri passando per Parigi e Sarajevo, per il Vietnam e la Russia.
“Da quando camminiamo” è un viaggio artistico in tre linguaggi: parola, musica e immagine. La narrazione, a cura di Giorgio e Irene, si intreccia con le illustrazioni, mentre la musica — affidata alle note di Alberto Di Vittorio al pianoforte e alla voce di Camilla Giacometti — accompagna e amplifica le emozioni del racconto.
Attraverso questo intreccio, lo spettacolo ci guida in un percorso che parte dai miti fondativi dell’umanità e arriva fino ai drammatici eventi contemporanei, ricordandoci che migrare non è un fenomeno recente, ma una costante della nostra specie; accogliere non è reato, ma una legge di fratellanza umana incisa nei secoli; accorgersene e dirlo in giro è la nostra responsabilità.

Consigliamo di acquistare per tempo il biglietto cliccando qui.
La prima di questo spettacolo si è svolta il 12 novembre 2025, ore 20.45, Fronte del Porto (Padova) con Associazione Popoli Insieme
Se c’è interesse per una replica, commenta questo articolo così da accordarsi: il commento con eventuali dati personali sarà visibile solo da Giorgio che amministra questo sito. Lo spettacolo è adatto a sale di teatro con service incluso; vi sono da coprire i costi di SIAE, ma si presta bene a raccolte fondi per iniziative benefiche e si immagina come un buono strumento didattico per le scuole superiori.

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