Da Edirne a Idomeni, da Lipa a Trieste questo fumetto ripercorre l’odissea a cui sono costrette tante persone lungo la rotta balcanica in cerca dei loro diritti.

“Un fantasma si aggira per la cultura occidentale: il fantasma dei Balcani”, scriveva Maria Todorova in Immaginando i Balcani nel 1997. Purtroppo anche oggi si può parlare di fantasmi: ci sono gli invisibili migranti picchiati e costretti a vivere in situazioni disumane lungo la rotta balcanica; ma c’è anche la coscienza di un’Europa, che per l’ennesima volta attende che la situazione si incancrenisca prima di intervenire.

Il prezzo dell’estate 2015 e dell’Inno alla Gioia cantato per accogliere un milione di persone in fuga dalla guerra e dalla miseria è stato accontentare chi non voleva più nessun arrivo.

Ogni lunedì su Sputnink, su Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e qui appariranno le puntate di questo triste viaggio.


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